domenica 22 gennaio 2017

Guanto hi-tech muove mani di quadriplegici

Guanto hi-tech il nuovo accessorio che la tecnologia tutta italiana è riuscita a realizzare che aiuterà a muovere le mani di persone quadriplegiche.

Guanto hi-tech, il rivoluzionario accessorio che è stato realizzato da un gruppo di ingengneri italiani, il quale permetterà di aprire una nuova frontiera per le persone che sono affette da paralisi multipla:

Guanto hi-tech muove mani di quadriplegici
Guanto hi-tech muove mani di quadriplegici
Mangiare da soli e bere un caffè, afferrare una bottiglietta di plastica con la giusta pressione per versare il liquido in un bicchiere, prendere delle patatine con le dita, scrivere e riuscire a afferrare una carta di credito!
Per la prima volta sei persone con braccia e gambe paralizzate sono riuscire a compiere da sole queste azioni, e l'hanno fatto con l’aiuto di un guanto hi-tech realizzato in Italia dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, controllato in modo non invasivo da elettrodi posti all’interno di una cuffia, realizzati in Germania, dal gruppo dell’università di Tubinga guidato da Surjo Soekadar.
Il risultato è pubblicato sul primo numero della rivista Science Robotics, la prima rivista dedicata ai robot dal gruppo editoriale di Science, nel quale l’Italia è presente con due articoli.
Guanto hi-tech muove mani di quadriplegici
Fig.1
Le prime sei persone che grazie al guanto hi-tech sono riuscite a aprire e chiudere le mani, controllandone i movimenti, sono sono cinque uomini e una donna di età compresa fra 14 e 30 anni.

Sono riusciti a compiere azioni altrimenti impossibili grazie alla tecnologia che traduce l’attività del cervello e il movimento degli occhi in semplici comandi di apertura e chiusura della mano, che vengono trasmessi con una tecnologia wireless.
Gli elettrodi sono nella cuffia, posti sulla testa e a lato degli occhi, e la “centralina” di controllo è incorporata nella sedia a rotelle.
La sperimentazione, alla quale l’Italia ha partecipato anche con la Fondazione Don Gnocchi di Firenze e l’ospedale San Camillo di Venezia, è stata condotta in Spagna, dal gruppo dell’istituto per la riabilitazione Guttmann di Barcellona guidato da e Eloy Opisso.

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